seoIl lavoro del SEO si sta facendo ogni giorno più difficile per numerosi motivi: concorrenza, motori di ricerca con algoritmi più affidabili, quality rater in carne e ossa che sterminano tutte le pratiche keyword stuffing e i vecchi trucchi da tricky tracky seo, ecc.

A fronte di un contesto che si fa sempre più pressante e competitivo il SEO reagisce portando all’esasperazione ogni singolo aspetto della sua pratica, mettendo in pratica tutto quello che ha imparato, che ha sperimentato, che ha letto, che ha supposto, ma soprattuto cercando di sfuggire a tutti i costi dai fantasmi della sandbox (leggi: buca dell’ignominia).

A questo proposito desidero raccontarvi fin dove si può spingere la paranoia di un SEO messo alle strette da un motore di ricerca su una serp particolarmente ostica:

  • La grafica del sito dovrà essere originale perché Google riconosce la struttura di una pagina e può capire se l’hai copiata da qualche parte
  • I testi del sito devono essere originali, non solo unici, ma proprio originali, nel senso che Google sa riconoscere uno scrittore di talento
  • Il dominio del sito dovrà contenere la serp, non importa se questa è “cucinamilano” e può portare a terribili fraintendimenti
  • Il numero IP del server dovrà essere diverso da qualunque altro numero IP tu abbia mai utilizzato in passato
  • Ma soprattutto, se intendi fare più siti sul medesimo argomento, dovrai aprire una società alla quale intestare ciascun dominio, perché è risaputo che Google legge da whois chi è il proprietario di ciascun dominio allo scopo di sterminare i network di siti creati ad hoc.
Commenti degli utenti
  1. Mattia Moretto scrive:

    palesemente vero!E direi che sei stato pure troppo buono..Aspettiamo l’atto secondo

  2. David scrive:

    Quanti bei domini ho avuto per le mani! :D

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